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Terroristi

Tutti i giornali ne hanno parlato:le immagini sugli scontri in Val di Susa di ieri hanno fatto il giro del mondo. Non voglio sindacare o propagandare sul fatto che sia giusto o meno il progetto TAV ma vorrei solo distinguere chi manifestava in maniera lecita e chi invece si è dimostrato al pari dei terroristi.

Parlo di blackblock e nullafacenti dei centri sociali: terroristi armati e organizzati che hanno ormai l’abitudine di distruggere tutto ciò che intralcia il loro passaggio. A questo giro lanciavano pure bombe carta contro le forze dell’ordine che erano costrette, trattandosi di “uomini”, a respingerli con gli idranti.

Secondo me un terrorista non è un uomo. E’ un terrorista. Punto  basta. Non li chiamo bestie per non offendere la popolazione animale che tutto fa meno che distruggere ci che trova. Questi coglioni (tanto vale chiamarli col nome che più gli si addice) si infilano nelle manifestazioni pacifiche per il solo gusto di far danni e di sfogare chissà quale istinto represso.

Lo hanno fatto a Genova (ancora convinti che manifestare col passamontagna in testa e un estintore in mano sia da “bravo ragazzo”?), lo stanno facendo a Napoli e lo fanno in Val di Susa. Coglioni che rovinano l’immagine e le intenzioni di chi sta manifestando il proprio dissenso nei confronti di una decisione presa dall’alto. Coglioni rinnegati perfino dalle proprie famiglie. Coglioni che meritavano un lanciafiamme al posto degli idranti.

Sono stato contento quando, per una volta, ho visto tutti i colori politici uniti nel coro di condanna a questi coglioni. Ho provato ribrezzo, schifo e vergogna quando ho sentito un fenomeno chiamarli EROI. Io forse ho un’idea romantica degli eroi, li vedo come individui che hanno dato la vita per un giusto credo, che hanno salvato qualcuno, che rischiano tutti i giorni la pelle per il prossimo.

Da ieri invece, un qualsiasi imbecille col passamontagna e la spranga è un eroe. Chissenefrega se piu di 60 poliziotti sono finiti in ospedale con ferite più o meno gravi. Chissenefrega se giorni fa un medico ha dato la sua vita per portare a termine un’operazione. Chissenefrega di quel ragazzo che è annegato per salvare due bambini. Loro non sono eroi, sono poveri sfigati che han perso la vita inutilmente. Gli eroi, oggi, sono i rinnegati che spaccano tutto quello che trovano senza una motivazione precisa. Basta spaccare tutto. Una volta li chiamavano vandali. Essendo armati sono assimilabili ai terroristi. Ma secondo il genio di turno vanno rivalutati: sono EROI.

Anzi no. Oggi ha rettificato. Gli eroi sono i valsusini. E su questo sono d’accordo. Ma resto basito nel vedere che, dopo anni di ribalta, ancora non abbia capito come parlare senza creare facili fraintendimenti. O ha forse preso lezioni dai politici che tanto critica? Si perchè anche loro oggi dicono “nero” e domani son pronti a dire “sono stato frainteso…volevo dire grigio/bianco”.

 

A me quella fabbrica di soldi di blog non è mai piaciuto.

L’autore tanto meno. So già ora che riceverò valanghe di email di insulti per aver insultato velatamente un “mostro sacro” del qualunquismo a cui molti si affidano in stile santone… Ma tantè: è cosi chela penso….

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