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CyanogenMod su Motorola Droid – Milestone

Come anticipato vi scriverò i passi che ho seguito per installare la CyanogenMod sul mio Droid e vi dico già che non è una cosa immediata come per Nexus One o per i terminali HTC in generale.

PRIMA DI ESEGUIRE LE OPERAZIONI ASSICURATEVI DI AVER LETTO E COMPRESO TUTTI I PASSAGGI. Non sono ovviamente responsabile di eventuali brick del terminale. Come sempre tutte queste procedure sono completamente a rischio e pericolo di chi le esegue.

Per prima cosa ci serve un SBF (Single Binary File) di motorola contenente una Recovery vulnerabile. E’ possibile scaricarla da qui . Mi raccomando di scaricare la versione giusta per il proprio paese (ovviamente Italy nel nostro caso), io ho usato la versione Italy 2.0. Una volta ottenuto il file dovremmo caricarlo nel telefono attraverso RSD Lite (il tool di Motorola per caricare le immagini SBF sui propri terminali). Oltre a RSD Lite (download) dovremmo installare anche i drivers (download): prima installare i drivers poi RSDLite il tutto a cellulare DISCONNESO. Fatto questo spegnete il telefono, collegate il terminale ed aprite RSD Lite ed entrate in bootloader mode spegnendo il telefono e riaccendendolo tenendo premuto “accensione+dpad su”. Delle scritte bianche su sfondo nero compariranno sul display e su RSDLite comparirà nella lista dei device il vostro Milestone. Accanto a Filename cliccare i tre puntini e scegliere l’sbf da caricare e dare ok. Ci vorrà qualche minuto e il telefono si riavvierà un paio di volte. Su RSD Lite potete vedere lo stato di avanzamento della procedura. Tutto dovrebbe andare per il verso giusto e avremo un Droid “Vergine” ma con recovery vulnerabile.

Qui dobbiamo aprire una piccola parentesi: Motorola non vuole permettere di sbloccare il bootloader e così facendo non è possibile installare una recovery alternativa (ad esempio Amon RA o ClokWork) in maniera classica. Tantomeno è possibile caricare nel telefono una rom moddata che, in quanto non firmata, non passa il check della firma della recovery di serie. In un post sul forum di supporto Motorola stessa consiglia a chi vuole smanettare di comprarsi un Google Phone o un HTC. (No Comment!). risparmiando tecnicismi vari la recovery vulnerabile che abbiamo installato ci permette di fare girare una recovery alternativa spacciandola per un “update.zip” cosicchè si possa installare la CyanogenMod. Da notare che tutto questo avviene sulla microSD.

Dobbiamo infatti copiare una recovery alternativa, denominata Open Recovery (la G.O.T. è storica ma la più consigliata è quella di Androidiani.com) e copiarla nella root della microSD (download), ovviamente dopo aver decompresso. Nella cartella “openrecovery/updates” posizionate già gli zip di cyanogenmod e delle relative gapps da wiki.cyanogenmod.com.

Riavviate in recovery mode premendo power+tasto fotocamera (alcuni modelli invece necessitaxo di power+X), quando apparirà il triangolo bianco molto velocemente premete volume SU e tasto camera per entrare nella recovery android. A questo punto selezionate “Apply update.zip” per far partire la OpenRecovery Androidiani.

Questa OpenRecovery ha delle potenzialità davvero elevate e ad ogni release ha acquistato nuove funzioni e nuove caratteristiche. Per il nostro scopo ci servono solo “Root Phone” seguito da reboot per ottenre i permessi di root sul telefono. Ma noi vogliamo di più! Con la stessa procedura di prima entriamo nella OR Androidiani e selezioniamo “Apply Update” scegliendo prima la rom CyanogenMod e poi le gApps. Altamente raccomandato, prima di queste procedure, è l’esecuzione dei wipe di rito: user data, dalvik e cache.

EDIT: ringrazio Andrea per la segnalazione e la precisazione: dopo aver installato la cyanogenmod riavviate. Poi tornate un’altra volta nella recovery installata e procedete all’installazione delle GAPPS!

Alla fine quello che avremo sarà:

Le fonti per la stesura di questa guida sono svariate: sicuramente il wiki di cyanogenmod, il forum di XDA e l’altrettanto importante forum di Androidiani.com

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