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Pillole sul Digitale Terrestre

Sarò sincero: il digitale terrestre l’ho odiato fino a pochi giorni fa. Sarà che la mia zona è ancora abbastanza mal coperta, sarà che c’è ancora un segnale scarso, sarà che come tutti gli italiani sono un po’ diffidente quando si tenta di innovare un cosa tanto vecchia quanto funzionante. E detta da un amante della tecnologia può sembrare una cosa buffa ma purtroppo è la verità: l’uomo è diffidente quando si cerca di fargli cambiare una cosa a cui è abituato da anni.

A livello di immagine e audio non c’è paragone: la qualità è evidente se confrontata al segnale analogico a cui siamo abituati. Il nostro cervello si è abituato a filtrare i segnali di disturbo (effetto neve, immagini leggermenti sdoppiate, etc etc) ma provate a guardare una ventina di minuti un canale digitale e poi tornate all’analogico: la differenza sarà imbarazzante!

“Ma da me si vede malissimo e a quadrettoni” avrà pensato qualcuno. Si, alcuni canali si vedono male anche da me (e per cronaca: oggi dovrebbero fare lo switchoff completo dell’analogico..) ma non bisogna aver paura e non bisogna pensare di dover mettere subito mani al portafogli per cambiare decoer, antenna e cablaggi. Almeno non subito. C’è da dire una cosa importantissima che, purtroppo, non viene molto pubblicizzata. Per spiegarla dobbiamo dare una spiegazione: il digitale terrestre “viaggia” sulle stesse frequenze del segnale analogico ma tende a disturbarlo. PEr questo motivo, nella fase di switch over nella quale siamo, il segnale del DVB-T viene inviato al minimo per evitare interferenze: vien da sè che così facendo le zone periferiche ai ripetitori siano al momento daneggiate a causa di un segnale basso e spesso insufficiente per un corretto funzionamento. E’ per questo che prima di spendere soldi per decoder nuovi, antenne e cavi è meglio aspettare lo spegimento del segnale tradizionale e valutare se c’è stato un miglioramento nella ricezione. Ovviamente ci saranno casi in cui qualche lavoro andrà fatto ma il mio consiglio è di non correre subito ai ripari e di avere un pochino di pazienza. Magari non cambierà nulla come invece magari risparmieremo un po’ di euro (che male non fa).

Dopo lo switchoff valutate l’ipotesi di chiedere (o meglio ancora vedere coi vostri occhi) al vicinato come ricevono loro il segnale così da farvi un’idea precisa sulla copertura della vostra zona (questo sempre per evitare di spendere inutilmente soldi) e per capire se il problema è del vostro impianto o se è proprio un problema di copertura.

Se il problema è “solo vostro” bisogna fare attenzione a diversi fattori iniziando dall’antenna che potrebbe essere ormai troppo vecchia (leggasi quindi come rovinata dagli agenti atmsferici) oppure potrebbe aver cambiato la propria angolazione a causa del vento.

Passando ai decoder invece ne abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: usb da collegare al pc, decoder base, mhp per i servizi multimediali e via dicendo. Ovviamente la scelta (e il costo) saranno proporzionati all’utilizzo che bisognerà farne ma sinceramente sconsiglio l’acquisto di decoder troppo a basso costo poichè potrebbero deludere le nostre aspettative.

Cercando di esser sintetico e chiaro: un decoder al suo interno è come un computer ed è quindi dotato di processore e ram, questo perchè deve decodificare il flusso video mpeg-2 (o mpeg-4 che sono i due standard adottati in Italia), controllare che il flusso sia completo, se non lo è applicare la correzione degli errori, per poi mandare tutto al televisore. Se poi ha anche il supporto usb per registrare è facile capire che ha bisogno di più potenza e la storia già ci insegna che non sempre i prodotti lowcost e fulloptional sono all’altezza di quel che credono di poter fare. Questo ci costringerebbe a spendere altri soldi per comprare un decodeer più all’avanguardia…quindi tanto vale spenderli subito e non avere brutte sorprese no?

Ovviamente queste sono solo pillole su quanto sta dietro il digitale terrestre, per informazioni più dettagliate e tecniche vi rimando a qualche ricerca su google. Se ci sono domande, perplessità, o volete richiedere un approfondimento non esitate a farmelo sapere. Nei limiti del tempo libero che ho sarò felice di poter scrivere ancora qualcosa. Ovviamente presto cercherò di fare una specie di “dossier” sulla mia esperienza nel passaggio completo al dvb-t.

Alcuni link interessanti, per finire:

 EuroSat OnLine

Iperbole

Wikipedia – DVB

Wikipedia – DVB-T

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