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Super Enalotto: il nuovo mostro

[Ultimamenti mi ero incentrato a scrivere principalmente su Android per via delle tante novità che bollivano in pentola in quel campo, oggi torno un po’ sui binari con qualcosa di attualità]

A decorrenza annuale il CODACONS deve lanciare una battaglia utopica per la conquista dei telegiornali. E anche quest’anno è toccato al SuperEnalotto. Premetto che sono fortemente a favore delle associazioni a difesa dei consumatori, le reputo importanti e utili sotto ogni aspetto. Purchè non lancino allarmismi inutili.

Vedendo le code nelle ricevitorie un’occhio inesperto (o forse malizioso?) potrebbe pensare a che disastro economico le famiglie italiane stiano andando incontro con la febbre dei 100milioni di euro. Un’apocalittico scenario di persone sul lastrico, che vendono organi per giocare una sestina di numeri. Operai che, visto il periodo, usano la cassa integrazione per giocare il maxisistemone suggerito in sogno dal nonno defunto e orde di casalinghe impazzite che si sbizzarriscono con i numeri invece che con la spesa e col bilancio famigliare.

Caro Codacons: nulla di tutto questo. A monte di questa impennata di giocate troviamo un tracollo del gioco che si è avviato negli anni passati (grazie anche a discutibili scelte da parte di AAMS e Governo) che hanno portato al declino del settore. lo Sbando Bersani di pochi anni fa a dato il suo bel colpo di grazia e ora siamo in attesa dei funerali di Stato per quasi tutto il compartimento giochi. Quindi a monte di un surplus di giocate abbiamo un declino perdurato nel tempo: tutto questo è dimostrabile consultando i trimestrali su www.aams.it . Da quei dati si capisce poi che la maggior entrata dell’erario dal gioco è data dalle slot machines. Ma come: una volta non erano apparecchi da debellare, distruggere, bandire e quant’altro? Io rifletterei sul fatto che le vere macchine “mortali” siano quelle..e non un sogno da due euro al superenalotto…

Altra cosa fondamentale da sottolineare, come pochi giornalisti fecero l’anno scorso per i famosi 140milioni di euro, è che la giocata media si attesta attorno ai 2/3 procapite. Nessuna cifra sconvolgente che possa far pensare a chissà quale sortilegio mentale nella testa dei nostri connazionali. Molto più semplicemente anche i non giocatori abituali provano a investire un paio d’euro con la speranza di vincerne più di 100 milioni. Sinceramente non ci vedo nulla di strano e di anomalo.

Il Codacons, dopo aver proposto una settimana fa di investire il montepremi per la ricostruzione dell’Aquila, ha ora deciso di suggerire cinque modi utili al Paese e per spendere i quasi 118 milioni di euro. Eccoli: acquistare 116 mila incubatrici per i reparti di pediatria di tutti gli ospedali italiani; pagare gli stipendi di quasi 100mila operai, tra cassaintegrati e coloro che hanno perso il lavoro negli ultimi due anni a causa della crisi economica; ristrutturare, e mettere in sicurezza circa duemila scuole; pagare la gestione per un anno della raccolta differenziata in 23 città; acquistare e installare, negli ospedali italiani, circa 40mila macchine che eseguono pet-tac.

Richieste più che lecite, giuste, umanamente condivisibili. Ci sono solo un paio di problemi in merito:

1) Non si possono cambiare le carte in tavola. Il regolamento del superenalotto non si può cambiare da un giorno all’altro. Chi ha giocato e ha contribuito a crearlo in precedenza si sentirebbe preso in giro, beffato e disgustato.

2)Perchè il codacons non si batte invece per queste cose cercando di imporsi nel far limare qualche migliaio di euro dai noti stipendi di parlamentari e governanti?

Nell’articolo da cui ho preso il quotato, che riporterò a fine articolo, si parla anche dell’ennesima proposta di mettere un tetto al jackpot. Proprio allora non abbiamo capito che il superenalotto ormai in Italia vive grazie ai jackpot milionari e che mettergli un tetto di qualsiasi natura e scopo non porterà a nulla di buono? Ma forse lo scopo è proprio questo: demolire e distruggere.

Ricordo poi che l’anno scorso pure lo Stato del Vaticano si era scagliato contro. Forse arrivavano meno euro all’offerta domenicale… chissà. Dev’essere, a memoria, lo stesso Stato del Vaticano che prima bollò il lotto come peccato e poi si inventò il lotto Papale (o qualcosa di simile..e questa è storia…)

Le ricevute giocate potrebbero essere un tesoro da conservare, almeno secondo il Codacons. In vista della decisione del 25 agosto del Consiglio di Stato che potrebbe dichiarare illegittimo il jackpot senza limiti, arrivano i consigli per gli appassionati delle schedine, anche se  non realizzano nemmeno un 3. In tal modo potrebbero sperare in un rimborso.

Questo veniva scritto e dichiarato il 20 agosto duemilaNOVE. Praticamente un anno fa. Come mai non si è più saputo nulla a proposito? Mi ricorda un tale che voleva combattere contro i mulini a vento…

Fonti:

ultimenotizie.tv

blitzquotidiano.it

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