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Tails: navigazione anonima attraverso la rete TOR

Tails è una distribuzione Linux pensata per consentire a chiunque di navigare in maniera anonima senza lasciare tracce sul computer utilizzato, mascherando la propria identità attraverso la rete TOR con un browser impostato per non lasciare tracce (a meno che non decidiamo noi di farlo!) sulla rete.

Della rete TOR ne ho già parlato in questo breve post .

Di TAILS ho apprezzato:

Dei punti elencati sopra ne analizzo solo qualcuno.

 

Il MAC spoofing automatico

Questa impostazione è attiva di default e serve a cambiare il mac address delle interfacce di rete. In poche parole (e senza troppi tecnicismi) si può riassumenre cosi: il macaddress è un numero univoco (una sorta di targa) che il produttore assegna ad ogni singolo dispositivo di rete. La tua scheda di rete ne ha uno, l'interfaccia wifi del tuo cellulare ne ha uno e via dicendo. Come detto prima è UNIVOCO: questo significa che non esistono due dispositivi con lo stesso mac address. Il perchè sarebbe importante cambiarlo sempre è facilmente intuibile.

La possibilità di poter scegliere come navigare

Il TAILS esistono due browser: uno preimpostato per navigare sotto la rete TOR e configurato per non lasciare tracce. Il secondo è un browser con impostazioni standard (ad esempio non blocca i cookies, non passa nella rete TOR e via dicendo). Secondo me è molto importante (vista anche la lentezza della struttura TOR) poter navigare "normalmente" in alcuni frangenti.

La persistenza

Questa è realmente un'arma a doppio taglio che potrebbe rendere vani tutte le precauzioni prese per garantirsi un buon grado di anonimato.

La persistenza consiste nel creare una partizione cifrata sulla chiavetta USB su cui gira TAILS per poter memorizzare dati e informazioni. Ora: una delle caratteristiche di TAILS è proprio quella di non lasciare traccia sul computer che si sta utilizzando e sulla periferica su cui è stato installato. Creare una partizione, per quanto cifrata possa essere, per memorizzare dati personali non è sempre una grandiosa idea. In caso di furto della chiavetta  la cifratura può esser compromessa e i dati decriptati a discapito della nostra privacy. Ci sono certamente dei casi in cui può tornare utile ma per un uso "normale" si può anche lasciare disattivata.

 

Per l'utilizzo che ne ho fatto io si è dimostrata una scelta robusta e affidabile. Ho avuto problemi nel tentativo di registrare nuovi indirizzi email a causa dei loop che creava il browser. Ma purtroppo la realtà è questa: vale la pena compromettere la propria privacy per un utilizzo comodo?

Download TAILS

TAILS – Articolo di Wired

Wikipedia

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Alek

Da sempre appassionato di informatica e tecnologia. Dall'uscita degli smartphone non ha più potuto farne a meno. Attualmente follemente innamorato di Android e dei dispositivi Pure Google Experience

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