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Le truffe dalla Costa d’Avorio, un caso reale

Oggi mi si presenta un uomo sui 65 anni, mai visto prima che vuole fare un invio di denaro in Costa d'Avorio. Come da istruzioni ricevute duranti i corsi dei vari vettori chiedo come mai voglia inviare questo denaro e se conosce il destinatario.

Mi dice che lui ha venduto un bene materiale tramite internet a questa signora in Costa d'Avorio, che lei le sta facendo il bonifico ma che per sicurezza lui anticipa metà delle spese di spedizione che lei ha già pagato interamente nel bonifico stesso.

 

La cosa puzza..mi mostra i fogli che ha stampato e si vede chiaramente che è un modello "prefabbricato" in cui sono solo stai cambiati i dati per aderire a quelli della compravendita, scritto in un italiano grossolano e con indicazioni generiche. L'unica cosa chiara era che doveva pagare tramite Western Union o Moneygram e inviare conferma all'indirizzo email sgbciservicebanque@gmail.com .

Questo indirizzo email è molto importante perchè, con qualche variante, è utilizzato spesso per questo genere di truffe e tende a dare una parvenza di fiducia al venditore: SGBCI è infatti una rete di banche della Costa d'Avorio. Dovrebbe comunque lasciar perplesso il fatto che una banca utilizzi una comunissima gmail per gestire le sue operazioni (un po' come se vi arrivasse una email da bancaintesasanpaolo@gmail.com tanto per fare un esempio più locale).

Tornando al mio cliente la transazione non è stata terminata: la buona sorte ha voluto che in quel momento in Agenzia fosse presente un agente di Polizia che mi ha aiutato a convincere il malcapitato a non effettuare l'invio perchè il sospetto truffa era elevatissimo: l'agente ci ha spiegato che è una cosa comunissima e che purtroppo ogni giorno ricevono denunce per questo genere di operazioni e di truffe.

Le varianti sono molte e la più diffusa pare esser quella che invoglia il venditore a pagare una specie di tassa che ovviamente non esiste (tassa UEOMA) nel link sottostanti sono riportate spiegazioni più dettagliate ed altri esempi pratici (ma tanti altri esempi in rete si trovano semplicemente cercando un generico "truffa costa d'avorio" )

Banca del risparmio

Vigna Clara  Blog

Consigliando

 

Non vi è molto da aggiungere: stare sempre sul chi va la quando si compra o vende sul web perchè rimanere fregati è un attimo. Soprattutto se si tratta di beni di un certo valore!

 

UPDATE DEL 28/12/2015:

Oggi un'altra ignara venditrice voleva fare un trasferimento con MoneyGram in costa d'avorio. Si è presentata con una email scritta nel classico italiano degno di Google Translate e la stampa della scansione di un bonifico fatto presso BMI BANK. Questa scansione era un po' sfocata e si vedeva CHIARAMENTE che vi era stato aggiunto del testo in un secondo momento cancellando malamente con photoshop o simili i dati reali che erano riportati sul foglio originale.

Il mittente della email era "BANCA BMI – bmibankoffice@gmx.com" : GMX.COM è un provider di free email, giusto per la cronaca.

In questo caso la signora sembrava quasi infastidita del fatto che le stessi spiegando che stava cadendo in una truffa: uscendo ha detto che sarebbe andata a chiedere informazioni in posta.

Vai a far del bene……

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Alek

Da sempre appassionato di informatica e tecnologia. Dall'uscita degli smartphone non ha più potuto farne a meno. Attualmente follemente innamorato di Android e dei dispositivi Pure Google Experience

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